Come Prelevare una Talea di Legno Duro

In questa guida vedremo come prelevare una talea. Risulta essere un lavoro molto particolare da svolgere ma che per eseguire basterà leggere questa guida e fare ciò che dirò. In questa guida parleremo di come prelevare una talea di legno duro. Non è semplice da fare ma non preoccuparti.

Posso assicurarti che riuscire in questo lavoro può diventare molto facile se però ce la mettiamo tutta. Per quanto riguarda la talea di legno duro bisogna dire che queste sono prelevate in autunno o in inverno, quando i germogli hanno quasi un anno. Si fa questo perchè non devono essere troppo giovani queste piante.

La talea viene posizionata all’esterno di una serra. Non metteranno radici subito a meno che non applichiate degli ormoni radicanti in polvere al taglio. La crescita delle radici può essere molto lenta. Questa tecnica si addice alla propaggine di alberi e arbusti decidui, e anche cespugli di bacche.

Aggiungere un fertilizzante ad uso generico al terreno da voi preparato. Distendere del polietilene nero e con un forcone praticare dei fori nel terreno attraverso la plastica. Rimuovere dei rami o crescite di stagione dalla pianta. Devono essere almeno di 25 cm di lunghezza e tagliare tra un germoglio e l’altro. Applicare infine la polvere radicante e inserirle nel terreno.

Come Perdere Peso Mangiando nel Modo Giusto

Per dimagrire non è fondamentale seguire una dieta rigida: per un lieve soprappeso si può dimagrire anche mangiando quello che ci piace, l’importante è selezionare il cibo, puntare sulla qualità e adottare piccoli stratagemmi, preziosi per raggiungere il peso ideale.

Risulta essere fondamentale fare esercizio fisico perchè ci permette di bruciare calorie e di mantenere il nostro corpo sano e in forma. Un ottimo trucco per dimagrire è fare il pieno con le verdure prima di iniziare a mangiare vi aiuterà a sentirvi più sazi. Scegliete dei metodi di cottura leggeri per il cibo; al cartoccio, al vapore, alla griglia o al forno.

Bevete tre tazze di the verde al giorno perchè aiuta a perdere peso grazie al suo apporto di teina e caffeina. Non mangiate davanti alla televisione pechè si tenderà a fare poca attenzione a ciò che si mangia, senza percepire del tutto il senso si sazietà. Variare spesso gli alimenti che si portano a tavola.

Aiutatevi con degli integratori naturali, sono un grande alleato nella lotta contro i chili di troppo. Possono essere assunti come tisane o in capsule o in gocce diluite in poca acqua. Alcuni esempi: fucus vesciculosus è un’alga che accelera il metabolismo, l’ananas ottimo per ridurre la ritenzione idrica, il chitosano intrappola i grassi e ne rallenta l’assorbimento a livelli intestinale.

Come Personalizzare il Proprio Scooter

Se sei un appassionato di moto e scooter e non sei contento degli allestimenti originali del tuo mezzo o se semplicemente vuoi distinguerti, ecco una guida su come farlo. Personalizzare una moto non vuol dire necessariamente aumentare le prestazioni del motore e renderla fuorilegge, ma anche e soprattutto abbellirne la carrozzeria esterna rendendola più originale.

Puoi iniziare a personalizzare il tuo scooter con degli adesivi. Oggi sul mercato sono presenti dei modelli molto particolari anche per i cerchi metallici delle ruote. Questi vanno da una colorazione vivace e fluorescente a colori più sobri. L’unico inconveniente degli adesivi è che si rovinano in poco tempo per cui sarai costretto a cambiarli spesso nel corso di un anno.
Confrontando i prezzi degli adesivi con quelli degli oggetti che ti occorreranno per personalizzare in modo ottimale la tua moto, noterai che c’è un divario di una decina di euro, ma la spesa ne varrà la pena.

Osserva la tua moto. Se sei un esperto puoi pensare di cambiare anche il quadrante del contachilometri, ma se sei alle prime armi concentrati su altre strutture di più semplice modifica: il cavalletto, i freni, le manopole della guida, i fanali e le ruote.
Recati in un centro specializzato, anche dal carrozziere di fiducia se è ben fornito. Evita i piccoli commercianti solo perché tendono a vendere questi oggetti a prezzi davvero inaccettabili.
3Una volta acquistato ciò che ti occorre potrai montare senza problemi sia i manicotti che i rivestimenti per i freni. Questo tocco di originalità renderà la guida più confortevole in quanto le leve dei freni diverranno più morbide al tatto e se alla guida non usi i guanti preserveranno le tue mani da fastidiosi calli.

La cosa più complicata è il cambio del cavalletto, non per la difficoltà di smontaggio e rimontaggio, ma solo perché ti occorrerà l’aiuto di un tuo amico per tenere fermo il motorino e non farlo cadere. Sono davvero poche le persone che tengono in garage un aggeggio che sollevi il motorino, quindi è meglio se ti fai aiutare.
Un tocco estremo di personalità è dato dal cambio dei cerchi metallici delle ruote. In giro si trovano ormai per tutti i modelli di moto e in una vasta scelta di colori. Se non te la senti di cambiare l’intero cerchio puoi acquistare anche dei bulloni colorati o semplicemente della vernice spray per metallo e provare a colorarli da te.

Mi raccomando di aspettare che il pezzo si asciughi molto bene prima di procedere con il rimontaggio. Se la pittura non è ben stretta, i chiavistelli potrebbero rendere vana la tua fatica e rovinare il bullone appena ridipinto.

Lire di Valore – Quali Sono

Nei giovanissimi il ricordo è sbiadito o pressochè inesistente. L’introduzione della Lira in Italia risale al periodo napoleonico e le prime emissioni da parte delle zecche di Milano, Bologna e Venezia sono datate 1807. Con la fine del Regno d’Italia voluto da Napoleone Bonaparte la Lira scompare temporaneamente (adottata soltanto dal 1815 dal Ducato di Parma e Piacenza) e ricompare solo nel 1861 quando diventa moneta unica del Regno d’Italia. La sua storia termina ufficialmente l’1 gennaio 2002 con l’entrata in vigore dell’Euro. Di fatto quelle in corso legale fino all’1 marzo dello stesso anno possono ancora essere cambiate in Euro presso le filiali della Banca d’Italia fino al 29 febbraio 2012, tanto le banconote quanto le monete in metallo alle quali si dà poco valore. Attenzione però a quest’ultime, considerato che esperti di numismatica e collezionisti sarebbero disposti a pagarne alcune a prezzi non indifferenti.

500 lire
Le 500 lire in argento del 1957 ad esempio, dal nome “Prova 3 caravelle”, hanno un valore numismatico elevato ma occhio alle differenze. Se le bandiere delle caravelle incise sulla moneta sventolano a destra, la moneta stessa potrebbe avere un valore pari a circa 100 euro a secondo dello stato di conservazione ma nel caso in cui la direzione delle bandiere sia quella sinistra il valore può salire fino a 5.000 euro. Di queste monete infatti ne furono coniate solntato 1.004 in tutto il territorio nazionale, roba autentica da collezionisti.
Ci sono comunque monete più comuni, per anni ci sono passate per le mani le classiche 100 lire Minerva, coniate per la prima volta nel 1950 ed uscite dalle ripetute prove eseguite sui vari metalli cinque anni dopo. Rarissime le 100 lire con la scritta Minerva Prova ed una moneta del genere “fior di conio” (praticamente mai usata) può valere anche 500 euro. Se lo stato di conservazione è buono comunque il valore numismatico può salire fino a 90 euro. Sempre le 100 lire Minerva ma senza la dicitura Prova, fior di conio del 1963, può valere fino a 100 euro in base alle condizioni del metallo. Altra rarità le 100 lire del 1972 che presentano dopo la data incisa il segno /. Ben conservate possono valere fino a 200 euro.

100 lire
Un capitolo a parte meritano le 100 lire Italia Turrita coniate nel 1993. Durante la loro lavorazione il conio si ruppe e ne esistono di due tipi che differiscono l’uno dall’altro perché quelle del primo tipo presentano la “testa” dell’Italia sul dritto più piccola rispetto alle successive. Possono valere fino a 100 euro. Per un approfondimento è comunque possibile leggere questa guida sulle 100 lire su Valoremonete.net.

50 lire
Diffusissime all’epoca anche le 50 lire Vulcano. Coniate ufficialmente nel 1954, una fior di conio di quella data vale fino a 300 euro e se è molto ben conservata anche 60 euro. Da collezione quelle del 1958, ne furono coniate “soltanto” 850.000 ed in fior di conio valgono anche 1.300 euro. Se in stato di conservazione discreto non vengono valutate meno di 270 euro. Da collezione anche le 50 lire Vulcano del 1960, una fior di conio la si può vendere a poco meno di 1.000 euro.

5 lire Delfino o Timone
Per i ragazzi cresciuti a cavallo tra gli anni ’70 ed ’80 le monetine da 5 o 10 lire erano frequenti nel periodo natalizio, quando si giocava a tombola con i nonni. Interessantissime le 5 lire Timone del 1956, ne furono coniate soltanto 400.000 in quell’anno ed in fior di conio possono valere anche 1.700 euro (750 in stato di conservazione buono). Particolari quelle del 1969, alcune presentano una piccola astina obliqua in basso a sinistra della cifra 1 della data 1969: possono valere fino a 75 euro. Hanno poco valore numismatico invece le 10 lire.

20 lire
Per la monetina da 20 lire sono interessanti quelle del 1970 con la lettera P al posto della R (simbolo della Zecca di Roma), alcune del 1974 coniate in lega bianca (90 euro per un fior di conio). Coniata a partire dagli anni ’50, subì una modifica nel 1968, quando dopo un periodo di assenza se ne riprese la coniazione. Le monete del ’68 avevano, a differenza delle vecchie sorelle, il contorno liscio. In quell’anno ne furono coniate 999 con la scritta Prova che oggi può valere 1.000 euro in fior di conio e 500 in splendida conservazione. Averne una con la P di prova del 1956, invece, potrebbe essere un affare di 1.200 euro.

2 lire
Le 2 lire Olivo invece non furono più coniate a partire dal 1959, sono rare quelle del 1958 che possono valere 240 euro in fior di conio. Stesso dicasi per la moneta dal valore di 1 lira Cornucopia: in questo caso averne una del 1951 in fior di conio è una cosa rarissima e può valere davvero grosse cifre.

Come Preparare Liquore al Miele

Il miele è un vero toccasana per quanto riguarda mal di gola e tosse, quindi, in vista dell’arrivo dell’autunno prepariamoci realizzando un gustosissimo liquore al miele, da gustare anche per riscaldarsi nelle freddi notti.

Preparare il liquore al miele in casa è molto semplice, e sono necessari pochi ingredienti, vediamo come fare.

Per fare il liquore al miele occorrono questi ingredienti
400g miele
350g alcool a 95°
1 Lt Acqua
Scorza di un limone
1 stecca di cannella
2 chiodi di garofano

Per prima cosa mettere, in un contenitore di vetro a chiusura ermetica, la scorza di limone, la stecca di vaniglia intera, e i chiodi di garofano, quindi aggiungere l’alcool, chiudere ermeticamente e lasciare macerare 2 settimane.

Trascorse le 2 settimane, mettiamo in un pentolino l’acqua e il miele, quindi facciamo sciogliere il miele a fiamma bassa mescolando continuamente, quando il composto è quasi dimezzato spegniamo e lasciamo raffreddare.

Filtriamo l’alcool ed aggiungiamolo al miele oramai freddo, chiudiamo il tutto in bottiglia e lasciamo riposare almeno 1 mese prima del consumo.