Come Coltivare le Mimose

La mimosa è una pianta molto bella, dona l’idea dell’arrivo della primavera. Adatta ad abbellire qualunque ambiente col suo colore giallo, è una pianta che può essere facilmente coltivata in casa. Se ti interessa sapere come fare, continua con la lettura di questa guida.

La prima cosa da fare è preparare il terreno. Infatti per la crescita della piantina è meglio che questa sia inserita subito in un pezzo di terra largo e spazioso. Evita di lasciarla nel vasetto, o di travasarla in un vaso più grande: la mimosa cresce abbastanza velocemente, e non riuscirebbe a svilupparsi nella maniera corretta.

Nel terreno va preparato un buco dove inserire la piantina di mimosa. La profondità varia in base alla lunghezza delle radici della pianta. Una volta trapiantata la mimosa, aggiungici una bella manciata di concime, e innaffia abbondantemente. La stagione migliore per piantare la mimosa è fine autunno, pieno inverno.

La mimosa ha bisogno di molta acqua in estate, mentre nei mesi freddi necessita di poca acqua, soprattutto se il tempo è molto piovoso. La pianta crescerà rigogliosa in breve tempo. Ricorda però che quando pianti la mimosa questa fa radici molto profonde, che crescono a vista d’occhio, e che possono invadere il terreno circostante.

Come Coltivare le Ortensie

Le ortensie sono delle piante facili da coltivare nei giardini. Esse prediligono posti abbastanza riparati e la mezza ombra, detestano i terreni ricchi di calcio e hanno bisogno di abbondanti annaffiature, specialmente se si trovano in vasi. Fanno grandi fiori a palla, composti da inflorescenze a mazzo, che vanno dal rosso all’azzurro, dal bianco al rossiccio e che durano molto.

Compra un’ortensia già in vaso oppure fatti dare un getto da piantare, per talea, da un conoscente o amico. Per effettuare una talea di ortensia occorre tagliare un germoglio dalla base della pianta madre, poi occorre fare un taglio obliquo al germoglio e poi piantarlo in sabbia fino a che il germoglio non radifica, poi va messo a dimora nella terra o in un vaso. Le talee fanno fatte da giugno a settembre.

Le piante di ortensia, invece, vanno messe a dimora nel terreno durante il mese di ottobre o novembre oppure, in alternativa, dalla fine di febbraio fino alla fine di aprile. Se devi mettere a dimora nella terra una pianta di ortensia devi fare così: scegli un posto riparato del tuo giardino, possibilmente un luogo non troppo soleggiato e fai una buca.

La buca dovrà essere abbastanza grande, capace di contenere l’apparato radicale della pianta che hai comprato. Metti sul fondo della buca del concime naturale (dello stallatico o della torba andranno benissimo). Dopo aver messo la pianta nella buca rincalza con la terra e, con le mani, batti il terreno tutto intorno. Annaffia abbondantemente.

Come Togliere Resina dall’Automobile

Avete parcheggiato sotto un albero e la vostra macchina è piena di resina. Non sapete come toglierla. State pensando di andare da un carrozziere. Leggete questa guida e in pochissimi passaggi sarete in grado di rimuovere la resina dalla vostra auto.

Acquistiamo il prodotto per rimuovere la resina. Innanzitutto rechiamoci in un negozio di autoricambi ben fornito ed acquistiamo un buon rimuovi resina. In commercio ce ne sono tanti ma visto che dobbiamo fare un operazione molto delicata sulla carrozzeria cerchiamo di non risparmiare. In alternativa potete acquistarlo in un centro commerciale.

Rimuoviamo la resina. Prendiamo il prodotto appena acquistato e leviamo il sigillo di garanzia. Facendo molta attenzione (cercate di non entrare a contatto con occhi e bocca con il prodotto) versiamo il prodotto su tutte le macchie di resina presenti sulla carrozzeria. Aspettiamo qualche minuto e rimuoviamo il tutto con un panno pulito.

Lucidiamo la parte. Una volta tolta la resina sicuramente noteremo delle macchie molto antiestetiche. Prendiamo del polish e mettiamolo sulla parte della carrozzeria interessata utilizzando un panno pulito e asciutto lucidiamo la parte della carrozzeria. Rimuoviamo il polish e finalmente abbiamo finito il nostro lavoro.

Questi prodotti sono ovviamente specifici per l’automobile, se la resina è caduta sui tessuti è possibile seguire questa guida su come togliere la resina dai vestiti in cui è spiegata la procedura da seguire.

Come Sbloccare una Serratura Congelata

L’inverno è alle porte e, sopratutto, se vivi al nord Italia, il rischio di non potere più entrare in auto a causa di una o più serrature bloccate dal gelo è davvero molto alto. Eppure esistono dei rimedi semplici, se vogliamo empirici, per rendere possibile sbloccare una serratura ghiacciata

Se ti accorgi che la serratura non ti consente di fare scivolare dentro la chiave, quasi sicuramente il cilindretto interno, a causa della bassa temperatura, si è congelato e lo strato di ghiaccio che si è formato impedisce alla chiave di accedervi. Prima di tentare le operazioni di sblocco, prova ad aprire l’altra portiera e comunque non forzare la chiave, potresti romperla

Se anche l’altra serratura è bloccata, armati di pazienza, e procurati una siringa con la quale farai penetrare all’interno della serratura del liquido anticongelante, se disponi di etere, va benissimo. Spesso tale operazione risolve il problema. Se ancora non riesci, riprova, ma stavolta con un accendino scalda la chiave, non troppo per non deformarla. Attenzione, non avvicinare mai la fiamma alla siringa carica.

Se anche questa operazione non sortisce l’intento sperato, riempi un secchio d’acqua calda, con la siringa dirigi il liquido caldo dentro la serratura in modo che possa sciogliere il ghiaccio che si sia formato, la parte residua di acqua versala sull’intera serratura dall’esterno, dovrebbe funzionare. Se anche questa operazione è vana, chiama un taxi e lascia la macchina sul posto.

Come Coltivare le Piante nei Vasi da Appendere

I vasi appesi sono elementi molto decorativi che vengono posti in posizione sopraelevata, appesi con tiranti in plastica o in metallo, fissati ai lati, che si riuniscono sopra il vaso. Al loro interno contengono piante da fiore o da foglia ricadenti, che consentono di adornare anche piccoli spazi, sia all’esterno, sia in casa. Per utilizzarli al meglio è importante che tu segua alcuni semplici accorgimenti.

I vasi da appendere hanno generalmente una forma diversa da quella dei comuni vasi da coltivazione. Sono semisferici, con il fondo tondeggiante, e sprovvisti di fori di scolo per l’eccesso di acqua. Quindi, se non fossero disponibili i più pratici vasi con sottovaso assicurato al fondo, ora reperibili in commercio, occorre che crei all’interno dei vasi una zona di scolo per l’acqua, che verrà poi nel tempo utilizzata dalle piante.

Risulta essere opportuno che tu rivesta le pareti interne di ogni contenitore da appendere con uno strato di sfagno umido o un foglio di polietilene. Se adotti la seconda soluzione, pratica dei fori nel foglio di polietilene, in modo che le radici delle piante possano uscire e assicurarsi un buon drenaggio. Poi prepara il terriccio adatto al tipo di piante scelte e versalo all’interno del contenitore.

Quindi, metti a dimora le piante, spaziandole secondo le necessità collegate al loro sviluppo. Per ottenere un effetto gradevole, scegli esclusivamente piante ricadenti o un mix di piante a stelo cascante e a stelo verticale, piantando queste ultime al centro e le altre ai bordi. Lasciale ricadere mollemente dai bordi del contenitore, oppure fissale ad un tutore, che permette alla pianta di svilupparsi liberamente.

Per i vasi posti all’interno della casa, le piante più indicate sono quelle da foglia che più comunemente vengono coltivate in appartamento, come il potos, l’edera, o il filodendro. Queste piante producono una notevole quantità di foglie e le puoi potare senza problemi quando si saranno allungate troppo. Puoi coltivare anche piante con fogliame minuto, a sviluppo tappezzante, come le helxine, oppure alcune specie di orchidee, che, senza tutori per mantenere eretti i fusti floreali, assumono un portamento ricadente, simile a quello naturale.

Se hai deciso di appendere i vasi esternamente all’ombra, sono adatti i nasturzi e le surfinie in miscuglio. Se invece li collocherai al sole o a mezza ombra, le piante più indicate sono le tradescantie, le fucsie, le petunie, i gerani edera, le lobelie e le begonie pendule. Evita in ogni caso i luoghi esposti alle correnti d’aria. Fai in modo che i vasi siano facilmente raggiungibili, magari applicando una carrucola che consenta di abbassarli, se risultano troppo in alto. Gira i vasi ogni 2 o 3 settimane, per uniformare la quantità di luce che le piante ricevono ed evitare che si sviluppino in maniera non armonica.

Devi bagnare le piante con regolarità, perché il terriccio dei vasi sospesi, rispetto a quello contenuto nei vasi comuni, tende a seccarsi con maggiore facilità. Non eccedere con la quantità d’acqua, in modo che sui fondi dei vasi non rimanga un’eccessiva riserva di acqua inutilizzata, che potrebbe favorire lo sviluppo di muffe e marciumi. Nei periodi particolarmente secchi poi, annaffia giornalmente. Somministra regolarmente, inoltre, un fertilizzante liquido, secondo le necessità delle piante, e potrai godere per lungo tempo di gradevoli nuvole di verde.