Come Coltivare le Peonie

Le peonie sono dei fiori bellissimi che meritano di essere coltivati ma come ogni pianta esistono dei segreti per avere un giardino invidiabile. Con queste poche regole non solo saranno bellissime ma otterrai i migliori risultati con meno tempo e fatica.

Se vuoi piantare le peonie mantenendole in un contenitore assicurati che il livello del terriccio del vaso sia pari a quello del terreno. Se hai acquistato peonie con radici nude, i getti principali devono essere messi appena sopra la superficie: se vengono poste troppo in profondità o troppo in superficie ci vorranno diversi anni prima che fioriscano. Annaffiale abbondantemente senza però affogarle. Durante le prime due estati stai attenta che le foglie non appassiscano.

Quando i primi getti cominciano ad uscire dal terreno, disponi dei rami biforcuti attorno alla pianta per darle un valido sostegno agli steli troppo deboli. In alternativa puoi comprare nei negozi appositi dei tutori a cerchio. Puoi anche potare i rami più deboli e meno fioriferi appena li avrai individuati: in questo modo fortificherai gli steli che danno fiori.

Quando iniziano ad appassire le peonie tagliale in modo da non appesantire la pianta e per evitare la formazione di muffe. Anche i petali che cadono sulle foglie devono essere eliminati perchè potrebbero causare l’insorgenza di malattie. Le peonie che sono state trapiantate e messe a dimora non necessitano di essere annaffiate in estate: sono a riposo e non crescono più; però se il tempo è veramente secco non ti preoccupare se perdono le foglie: la pianta non ne risente. A settembre arricchisci il terreno con del concime intorno al gambo.

Come Coltivare l’Erba Cipollina

Come ti può suggerire il nome, l’erba cipollina è una sorella minore della cipolla. Risulta essere essa stessa una bulbacea, con gli steli dal tipico colore verde brillante, che emanano il tipico odore di cipolla. La puoi trovare già pronta per essere interrata dai vivaisti, oppure puoi seminarla te stesso.

Una volta che ti sei procurato le piantine, interrale in un substrato leggero e ben drenato, per poi trapiantarle nel terreno quando spunteranno i primi ciuffi. Le piantine crescono facilmente e senza difficoltà in qualsiasi condizione di sole o ombra. Per quanto riguarda la temperatura, devi proteggerla in inverno con della paglia o della corteccia.

In genere, alla fine dell’inverno si seccheranno tutte, ma non ti preoccupare, si riprenderà con l’arrivo del sole primaverile. Le piantine le devi innaffiare con regolarità e il terreno deve essere sempre tenuto umido. Nel periodo della fioritura taglia i fiori prima che ingialliscano in modo da mantenere la pianta al massimo vigore.

Se i ciuffi dovessero diventare troppo densi, sfoltiscili, impedendo che gli steli stiano troppo vicino e si soffochino. Per usarla in cucina, l’erba cipollina deve essere fresca e devi tagliarla al momento. Puoi anche far seccare gli steli e adoperarla secca, conservandola in un barattolo di vetro.

Come Coltivare l’Edera in Vaso

In un vivaio ben fornito troverai tanti tipi di edera a seconda di gusti ed esigenze. Sono piante rustiche ma per coltivarle in vaso dovrai badare ad alcuni accorgimenti, in modo particolare, alla frequenza delle innaffiature e all’espozione. Segui questa guida per avere maggiori chiarimenti.

Se desideri coltivare l’edera in vaso devi ricordarti che nessuna varietà sopporta il pieno sole; quindi dovrai sistemare i contenitori a mezza ombra e in una posizione ben arieggiata. Devi provvedere ad un ottimo drenaggio e utilizzare della terra universale. Esegui le innaffiature, dalla primavera all’autunno, giornalmente o quasi (anche in dipendenza della grandezza del vaso).

Concima ogni due tre settimane e usa un fertilizzante liquido per piante verdi che unirai all’acqua dell’innaffiatura come da istruzione in etichetta. Dalla metà di settembre e per tutto l’inverno sospendi le concimazioni (le riprenderai a metà febbraio) e rallenta le innaffiature. Ricovera in serra fredda o in un locale poco riscaldato i vasi d’edera in fogliame variegato. Tutte le altre varietà sono resistenti al freddo.

Se hai la varietà a foglie acuminate, piccole e variegate (tipo hedera helix) puoi tenerla in appartamento. Anche se l’aria asciutta degli appartamenti le fa deperire in poco tempo provocando spesso la comparsa del ragnetto rosso. Per mantenerla provvedi al lavaggio delle foglie, una volta al mese, con una leggera doccia a temperatura ambiente e con delle spugnature per liberarle dalla polvere.

Irriga la pianta almeno una o due volte alla settimana e vaporizza le foglie ogni due-tre giorni. Prima di riportare all’aperto la pianta che ha soggiornato all’interno devi abituarla gradatamente all’aria aperta e mai posizionarla subito in pieno sole. Puoi propagare l’edera anche per talea: preleva in primavera dalla cima dei rametti e metti a radicare in un miscuglio di terra da giardino e sabbia in parti uguali. Già dall’autunno successivo puoi mettere le piantine a dimora.

Come Coltivare la Maggiorana

La maggiorana è una spezia parecchio diffusa nell’ambito della cucina mediterranea. Viene impiegata soprattutto nella preparazione e nell’aromatizzazione di umidi, selvaggina e pollami. Risulta essere una pianta perenne tutto sommato anche gradevole alla vista. Vediamo come fare per coltivarla utilizzando alcuni consigli presenti in questo articolo.

Risulta essere una pianta perenne, ma non tollera le basse temperature e le gelate, va quindi coltivata come se fosse una pianta annuale. Per questo motivo dovrete piantarla in un luogo soleggiato, caldo e riparato dai venti eccessivi ma al contempo arieggiato. Si può propagare per semina durante la primavera o per divisione delle accestite a primavera o dopo la fioritura.La pianta va innaffiata spesso e con poca acqua in modo da non generare ristagni idrici.

La maggiorana riesce ad adattarsi a varie tipologie di terreno, ma apprezza maggiormente un terreno a reazione alcalina, asciutti, permeabili e ricchi di sostanze organiche. Terreni umidi e temperature basse rendono difficile la sopravvivenza della maggiorana.

La maggiorana richiede più acqua nei primi periodi dopo la nascita e durante la fioritura. Quando la pianta è matura, a fine primavera, bisogna raccoglierne le foglie e le estremità fiorite. Procedete poi lasciandole essiccare in luoghi bui e ventilati. Potete, se volete, concimarla con azoto, fosforo e potassio.

Come Coltivare l’Indivia nel Giardino

L’endivia, nota anche come indivia, è una delle verdure più utilizzate nelle nostre insalate. Tempo fa veniva utilizzata anche come pianta medicinale, oggi la si usa soltanto a scopo alimentare. Con questa guida impareremo insieme come coltivare l’indivia.

Se avete deciso di coltivare l’indivia fate in modo di collocarla in un clima temperato perchè benchè sopporti discretamente il freddo non tollera per niente la siccità ed il caldo eccessivo. Scegliete inoltre un terreno molto fertile, sciolto e ricco di sostanza organica, diversamente le piante vanno a seme prima di poterle raccogliere.

Ricordate che prima di potere ripetere la coltura sullo stesso terreno devono passare almeno 3 anni. Intanto potete sfruttare il terreno per la coltura di patate, cipolle invernali e pomodori. Particolarmente utile si rivelerà la consociazione con porri e cicoria. Sappiate invece che consociare l’indivia con finocchi, cavoli e fagioli rampicanti è deleterio per la pianta.

Seminate in semenzaio e trapiantate a dimora soltanto quando le piantine hanno sviluppato 4 o 5 foglie ad una distanza di 25-30 cm sulla fila e 30 o 40 cm tra le file. Seminate per la prima volta a gennaio su letto caldo, in seguito seminate ogni 20 giorni per avere continuità nel raccolto. Nei mesi estivi seminate direttamente sul posto.

Ricordate che la profondità di semina è di un grammo di seme per un metro quadro di semenzaio. Qualche mese prima della semina interrate ad una profondità di 35 cm 3 quintali di letame maturo per 100 metri quadri. Non concimate mai con concime organico fresco. Irrigate spesso le piante fin quando non formano le foglie.

A quel punto diradate le irrigazioni onde evitare il marciume. Se inoltre desideate praticare l’imbianchimento dovrete raccogliere le foglie di ogni cespo e legarle con un filo di rafia. Eseguite la legatura soltanto a foglia asciutta. Eseguite la raccolta a scalare in autunno, inverno e primavera.

La pianta di indivia viene attaccata dalle peronospore, riconoscibili dalle macchie scure e dalla lanugine sulle foglie, successivamente le foglie appassiscono e muoiono. Altra malattia a cui l’indivia è soggetta è la ruggine che causa pustole rossastre e deformazione delle foglie. Il marciume può essere prevenuto tramite prodotti rameici. Ulteriori aggressori della pianta sono gli afidi e le lumache.