Come Piantare Ciliegio dal Nocciolo

Il ciliegio è una delle piante da frutto più apprezzate di sempre, i suoi frutti rossi sono gustosissimi e prelibati, tanto da renderli il frutto estivo più richiesto.

Se vogliamo anche noi avere il nostro albero di ciliegio sul nostro giardino non dobbiamo fare altro che piantarlo, ecco, quindi, come piantare un ciliegio dal loro nocciolo.

Raccogliete una decina di noccioli, lavateli ed asciugateli per bene.

Utilizzando un terriccio universale, piantare ogni seme in un bicchierino da caffè, a cui avete praticato alcuni fori sul fondo per permettere la fuoriuscita dell’acqua.

In ogni bicchierino va messo un solo seme, procedete dunque ad innaffiare, e così tutte le sere, oppure quando la terra risulta asciutta.

Continuate in questo modo fino a che i semi germoglieranno, dal momento che il germoglio è visibile lasciare crescere ancora un po’ nel bicchierino, quindi trapiantare in vaso abbastanza grande.

Da notare che per la germogliazione del seme sono necessari diversi mesi, avvolte anche un anno, quindi abbiate pazienza e presto verrete ripagati dai risultati.

Come Coltivare un Bonsai

I bonsai sono dei veri e propri alberi, ma di dimensioni molto ridotte, alberi che vengono allevati in vasi larghi e bassi, in modo che la pianta si sviluppi in un certo modo.

Possiamo creare un bonsai praticamente da qualsiasi tipo di albero, tuttavia per gli alberi da frutto c’è da fare una considerazione in quanto non tutti i tipi sono adatti, il bonsai, infatti, pur essendo di piccole dimensioni, produce frutti dalle dimensioni normali, quindi non potremo fare un bonsai da un pero o melo, almeno che non togliamo i frutti molto prematuramente.

Un ottimo tipo di albero da frutto con la quale fare un bonsai è il ciliegio.

Una volta che il germoglio del nocciolo è diventato abbastanza grandicello (3/4cm) è il momento di travasarlo nel vaso in cui si svilupperà in bonsai, il vaso deve essere abbastanza largo e poco alto, quindi i classici vasi da bonsai.

La regola per innaffiare è sempre quella di toccare il terreno, se questo è asciutto allora possiamo innaffiare, se invece la terra è umida allora non lo facciamo, ricordate che il ciliegio preferisce la mancanza di acqua (non esagerata) che l’eccesso.

Dal momento in cui il bonsai comincia a crescere è necessario cominciare a legare i rami in modo da farli assumere l’aspetto desiderato, il filo da utilizzare è quello apposito per bonsai, prima di legare è necessario aver innaffiato precedentemente, così da ammorbidire i rami.

Per integrare il terreno di sali minerali bisogna concimarlo con appositi concimi liquidi per bonsai, tale operazione va fatta ogni 30 giorni, da marzo a settembre, escludendo luglio e agosto.

Quando il nostro bonsai perde le foglie (novembre/dicembre) è il momento di potare i rami che intralciano la figura del nostro bonsai, ricordatevi di effettuare le potature con apposite cesoie adatte per il bonsai, e di curare il taglio con dell’apposito mastice cicatrizzante.

Ogni 2 anni circa è necessario rinvasare il bonsai, nel periodo di novembre/dicembre, si estrae il bonsai dal vaso, si toglie un po’ di terra dalle radici con l’apposito rastrello, e quindi si potano le radici più grandi.

Si può rinvasare sullo stesso vaso, quindi utilizzare il 50% di terriccio universale, 25% torba e 25% sabbia.

Il ciliegio è soggetto a vari parassiti, quindi è necessario prevenire con prodotti antiparassitari, prima della fioritura.

Come Coltivare le Mimose

La mimosa è una pianta molto bella, dona l’idea dell’arrivo della primavera. Adatta ad abbellire qualunque ambiente col suo colore giallo, è una pianta che può essere facilmente coltivata in casa. Se ti interessa sapere come fare, continua con la lettura di questa guida.

La prima cosa da fare è preparare il terreno. Infatti per la crescita della piantina è meglio che questa sia inserita subito in un pezzo di terra largo e spazioso. Evita di lasciarla nel vasetto, o di travasarla in un vaso più grande: la mimosa cresce abbastanza velocemente, e non riuscirebbe a svilupparsi nella maniera corretta.

Nel terreno va preparato un buco dove inserire la piantina di mimosa. La profondità varia in base alla lunghezza delle radici della pianta. Una volta trapiantata la mimosa, aggiungici una bella manciata di concime, e innaffia abbondantemente. La stagione migliore per piantare la mimosa è fine autunno, pieno inverno.

La mimosa ha bisogno di molta acqua in estate, mentre nei mesi freddi necessita di poca acqua, soprattutto se il tempo è molto piovoso. La pianta crescerà rigogliosa in breve tempo. Ricorda però che quando pianti la mimosa questa fa radici molto profonde, che crescono a vista d’occhio, e che possono invadere il terreno circostante.

Come Coltivare le Ortensie

Le ortensie sono delle piante facili da coltivare nei giardini. Esse prediligono posti abbastanza riparati e la mezza ombra, detestano i terreni ricchi di calcio e hanno bisogno di abbondanti annaffiature, specialmente se si trovano in vasi. Fanno grandi fiori a palla, composti da inflorescenze a mazzo, che vanno dal rosso all’azzurro, dal bianco al rossiccio e che durano molto.

Compra un’ortensia già in vaso oppure fatti dare un getto da piantare, per talea, da un conoscente o amico. Per effettuare una talea di ortensia occorre tagliare un germoglio dalla base della pianta madre, poi occorre fare un taglio obliquo al germoglio e poi piantarlo in sabbia fino a che il germoglio non radifica, poi va messo a dimora nella terra o in un vaso. Le talee fanno fatte da giugno a settembre.

Le piante di ortensia, invece, vanno messe a dimora nel terreno durante il mese di ottobre o novembre oppure, in alternativa, dalla fine di febbraio fino alla fine di aprile. Se devi mettere a dimora nella terra una pianta di ortensia devi fare così: scegli un posto riparato del tuo giardino, possibilmente un luogo non troppo soleggiato e fai una buca.

La buca dovrà essere abbastanza grande, capace di contenere l’apparato radicale della pianta che hai comprato. Metti sul fondo della buca del concime naturale (dello stallatico o della torba andranno benissimo). Dopo aver messo la pianta nella buca rincalza con la terra e, con le mani, batti il terreno tutto intorno. Annaffia abbondantemente.

Come Coltivare le Piante nei Vasi da Appendere

I vasi appesi sono elementi molto decorativi che vengono posti in posizione sopraelevata, appesi con tiranti in plastica o in metallo, fissati ai lati, che si riuniscono sopra il vaso. Al loro interno contengono piante da fiore o da foglia ricadenti, che consentono di adornare anche piccoli spazi, sia all’esterno, sia in casa. Per utilizzarli al meglio è importante che tu segua alcuni semplici accorgimenti.

I vasi da appendere hanno generalmente una forma diversa da quella dei comuni vasi da coltivazione. Sono semisferici, con il fondo tondeggiante, e sprovvisti di fori di scolo per l’eccesso di acqua. Quindi, se non fossero disponibili i più pratici vasi con sottovaso assicurato al fondo, ora reperibili in commercio, occorre che crei all’interno dei vasi una zona di scolo per l’acqua, che verrà poi nel tempo utilizzata dalle piante.

Risulta essere opportuno che tu rivesta le pareti interne di ogni contenitore da appendere con uno strato di sfagno umido o un foglio di polietilene. Se adotti la seconda soluzione, pratica dei fori nel foglio di polietilene, in modo che le radici delle piante possano uscire e assicurarsi un buon drenaggio. Poi prepara il terriccio adatto al tipo di piante scelte e versalo all’interno del contenitore.

Quindi, metti a dimora le piante, spaziandole secondo le necessità collegate al loro sviluppo. Per ottenere un effetto gradevole, scegli esclusivamente piante ricadenti o un mix di piante a stelo cascante e a stelo verticale, piantando queste ultime al centro e le altre ai bordi. Lasciale ricadere mollemente dai bordi del contenitore, oppure fissale ad un tutore, che permette alla pianta di svilupparsi liberamente.

Per i vasi posti all’interno della casa, le piante più indicate sono quelle da foglia che più comunemente vengono coltivate in appartamento, come il potos, l’edera, o il filodendro. Queste piante producono una notevole quantità di foglie e le puoi potare senza problemi quando si saranno allungate troppo. Puoi coltivare anche piante con fogliame minuto, a sviluppo tappezzante, come le helxine, oppure alcune specie di orchidee, che, senza tutori per mantenere eretti i fusti floreali, assumono un portamento ricadente, simile a quello naturale.

Se hai deciso di appendere i vasi esternamente all’ombra, sono adatti i nasturzi e le surfinie in miscuglio. Se invece li collocherai al sole o a mezza ombra, le piante più indicate sono le tradescantie, le fucsie, le petunie, i gerani edera, le lobelie e le begonie pendule. Evita in ogni caso i luoghi esposti alle correnti d’aria. Fai in modo che i vasi siano facilmente raggiungibili, magari applicando una carrucola che consenta di abbassarli, se risultano troppo in alto. Gira i vasi ogni 2 o 3 settimane, per uniformare la quantità di luce che le piante ricevono ed evitare che si sviluppino in maniera non armonica.

Devi bagnare le piante con regolarità, perché il terriccio dei vasi sospesi, rispetto a quello contenuto nei vasi comuni, tende a seccarsi con maggiore facilità. Non eccedere con la quantità d’acqua, in modo che sui fondi dei vasi non rimanga un’eccessiva riserva di acqua inutilizzata, che potrebbe favorire lo sviluppo di muffe e marciumi. Nei periodi particolarmente secchi poi, annaffia giornalmente. Somministra regolarmente, inoltre, un fertilizzante liquido, secondo le necessità delle piante, e potrai godere per lungo tempo di gradevoli nuvole di verde.