Scegliere tra boiler elettrico e a gas non significa semplicemente confrontare il prezzo dell’elettricità con quello del metano. Per capire quale soluzione permette realmente di risparmiare bisogna considerare quanta acqua calda viene utilizzata, quante persone vivono in casa, se il gas è già presente per altri usi, quanto costa installare i due sistemi e quanta energia viene persa quando l’acqua calda rimane inutilizzata.
C’è inoltre una differenza tecnica importante. Con l’espressione “boiler elettrico” si indica normalmente uno scaldacqua elettrico ad accumulo dotato di resistenza, mentre lo scaldacqua a gas domestico è spesso istantaneo e riscalda l’acqua solo quando viene aperto un rubinetto. Esistono però anche scaldacqua a gas con accumulo e apparecchi elettrici istantanei. Prima di fare confronti bisogna quindi capire esattamente quali tecnologie si stanno valutando.
In una casa che dispone già di gas e utilizza molta acqua calda, uno scaldacqua a gas istantaneo può spesso offrire costi di esercizio competitivi rispetto a un tradizionale boiler elettrico a resistenza. La situazione cambia se il gas dovrebbe essere mantenuto soltanto per produrre acqua calda, se l’abitazione possiede un impianto fotovoltaico o se i consumi sono molto ridotti. E cambia ancora di più se tra le alternative elettriche si considera uno scaldacqua a pompa di calore, molto più efficiente di una semplice resistenza.
Per scegliere correttamente bisogna quindi separare tre aspetti: costo dell’apparecchio, costo dell’installazione e costo dell’energia durante gli anni di utilizzo. Vediamo come farlo senza affidarsi a regole troppo semplicistiche.
Boiler elettrico e scaldacqua a gas non funzionano nello stesso modo
Nel classico boiler elettrico ad accumulo una resistenza immersa nel serbatoio trasforma l’energia elettrica in calore. L’acqua viene portata alla temperatura impostata e conservata all’interno di un serbatoio isolato fino al momento dell’utilizzo.
Quando apri la doccia, l’acqua calda esce dal serbatoio e viene progressivamente sostituita da acqua fredda. La resistenza deve quindi riscaldare nuovamente il contenuto.
Uno scaldacqua a gas istantaneo lavora invece in modo differente. Quando rileva un prelievo di acqua, accende il bruciatore e trasferisce il calore direttamente all’acqua che attraversa lo scambiatore. Quando il rubinetto viene chiuso, il bruciatore si spegne.
Questa differenza incide sia sul comfort sia sui consumi. L’accumulo elettrico permette di avere una certa quantità di acqua già pronta, ma perde lentamente calore anche quando nessuno la utilizza. Il modello istantaneo a gas evita gran parte delle perdite tipiche di un grande serbatoio, ma richiede combustione, evacuazione dei fumi e un impianto gas conforme.
Il boiler elettrico a resistenza è efficiente, ma non necessariamente economico
Una resistenza elettrica trasforma quasi tutta l’elettricità che assorbe in calore nel punto di utilizzo. A prima vista potrebbe quindi sembrare la soluzione energeticamente migliore.
Il problema è che efficienza tecnica e costo economico non sono la stessa cosa. Per produrre un chilowattora termico con una resistenza occorre sostanzialmente acquistare circa un chilowattora di energia elettrica, oltre alle perdite del serbatoio.
Con il gas, invece, per ottenere la stessa energia termica bisogna consumare una quantità maggiore di energia del combustibile perché una parte viene persa attraverso i fumi e il funzionamento dell’apparecchio. Il costo unitario dell’energia acquistata, però, può essere molto diverso.
Ecco perché non è corretto dire che l’elettrico conviene perché “rende il 100 per cento”. Bisogna tradurre tutto in costo per chilowattora termico realmente utilizzato.
Quanta energia serve per scaldare l’acqua
La quantità di energia necessaria dipende dal volume d’acqua e dalla differenza tra temperatura iniziale e temperatura finale.
Per aumentare di 1 °C la temperatura di un litro d’acqua servono circa 1,16 Wh di energia termica. Se bisogna riscaldare 100 litri di acqua da 15 a 50 °C, l’aumento è di 35 °C.
Il fabbisogno teorico è quindi nell’ordine di 4 kWh termici. A questa energia bisogna aggiungere le perdite reali del sistema.
Questo semplice calcolo aiuta a capire una cosa importante: una doccia non costa in base al fatto che il boiler abbia una resistenza da 1,2 o 2 kW. Una resistenza più potente può scaldare l’acqua più rapidamente, ma per ottenere la stessa quantità di calore il fabbisogno energetico teorico rimane simile.
Le perdite dell’accumulo elettrico
Un serbatoio pieno di acqua calda perde continuamente calore verso l’ambiente. L’isolamento rallenta il fenomeno ma non può eliminarlo completamente.
Le schede tecniche dei moderni scaldacqua ad accumulo riportano infatti valori di dispersione termica. Nei modelli domestici il consumo necessario per mantenere caldo l’accumulo può rappresentare una quota significativa quando si utilizza poca acqua.
Immaginiamo una seconda casa nella quale viene utilizzata acqua calda soltanto durante il fine settimana. Mantenere per cinque giorni un grande boiler alla temperatura impostata può essere poco razionale.
Viceversa, in una famiglia che consuma regolarmente gran parte dell’accumulo ogni giorno, il peso percentuale delle perdite di mantenimento è minore rispetto all’energia complessivamente utilizzata.
La dimensione del boiler elettrico conta molto
Comprare un accumulo enorme “così l’acqua non finisce mai” può aumentare ingombro, costo e perdite termiche.
Un serbatoio troppo piccolo crea invece il problema opposto: dopo una o due docce l’acqua disponibile termina e bisogna aspettare che la resistenza riporti il contenuto alla temperatura richiesta.
La capacità deve quindi essere dimensionata in funzione del numero di persone, delle abitudini e della contemporaneità dei prelievi.
Quando confronti due prodotti non guardare soltanto i litri nominali. L’etichetta energetica e la scheda tecnica riportano anche un profilo di carico e, nei modelli ad accumulo, dati relativi alle dispersioni e alla quantità di acqua calda disponibile alle condizioni di prova.
Come consuma uno scaldacqua a gas istantaneo
Lo scaldacqua a gas accende il bruciatore quando viene richiesto un certo flusso di acqua. I modelli moderni modulano la potenza per mantenere la temperatura impostata evitando, per quanto possibile, di produrre più calore del necessario.
Non essendoci normalmente un grande accumulo da mantenere caldo, il consumo si concentra nel momento del prelievo.
Il gas non viene però trasformato integralmente in acqua calda. Una parte dell’energia viene persa e lascia l’apparecchio con i prodotti della combustione.
L’efficienza cambia in base al modello e alla tecnologia. Per confrontare due apparecchi conviene utilizzare la classe energetica e l’efficienza dichiarata nelle condizioni standard, non un generico confronto tra “gas” ed “elettrico”.
Perché il gas può costare meno durante l’uso
Per capire la convenienza bisogna confrontare il costo dell’energia utile.
Per un boiler elettrico a resistenza il calcolo semplificato può essere effettuato moltiplicando i chilowattora elettrici consumati per il prezzo effettivo del chilowattora riportato in bolletta, aggiungendo implicitamente le perdite dell’accumulo.
Per lo scaldacqua a gas bisogna invece trasformare il consumo di gas in energia, considerare l’efficienza dell’apparecchio e utilizzare il costo effettivo della fornitura.
Il prezzo delle due energie cambia nel tempo e dipende dal contratto. Per questo una frase come “il gas costa sempre la metà” non è affidabile.
La convenienza deve essere verificata utilizzando le proprie bollette e le caratteristiche dei due apparecchi che si stanno realmente confrontando.
Attenzione ai costi fissi della fornitura gas
Questo elemento può cambiare completamente il risultato.
Se la casa utilizza già il gas per riscaldamento o cucina, i costi fissi della fornitura vengono sostenuti comunque. Aggiungere uno scaldacqua a gas significa quindi utilizzare una rete già presente.
Se invece vuoi mantenere un contatore gas esclusivamente per produrre acqua calda sanitaria, bisogna includere anche le componenti fisse della fornitura.
In una casa con consumi di acqua calda molto bassi, queste spese possono pesare parecchio sul costo annuale complessivo. Un piccolo boiler elettrico potrebbe quindi risultare economicamente ragionevole anche se l’energia elettrica necessaria per produrre un chilowattora termico costa più del gas.
Il costo di installazione può essere molto diverso
Il boiler elettrico ad accumulo è generalmente semplice da installare quando sono già disponibili collegamento idraulico, alimentazione elettrica adeguata e spazio sufficiente.
Uno scaldacqua a gas richiede invece una corretta alimentazione del combustibile e una configurazione per presa d’aria ed evacuazione dei prodotti della combustione compatibile con il tipo di apparecchio e con le norme applicabili.
La differenza può essere minima in una casa che possiede già tutto l’impianto oppure molto elevata in un’abitazione completamente elettrica.
Prima di acquistare confronta quindi preventivi completi di installazione, non soltanto il prezzo dell’apparecchio esposto in negozio.
Installazione a gas e sicurezza
Uno scaldacqua a gas è un apparecchio a combustione. Installazione, collegamento alla rete gas e sistema di evacuazione dei fumi devono quindi essere realizzati correttamente.
In Italia gli interventi sugli impianti all’interno degli edifici rientrano nella disciplina del DM 37/2008 e devono essere affidati, nei casi previsti, a imprese abilitate.
Non sostituire autonomamente un vecchio scaldabagno pensando che basti collegare tubo acqua, tubo gas e scarico esistenti. Compatibilità del sistema fumario, ventilazione e tipo di apparecchio devono essere verificati.
Anche il boiler elettrico richiede un impianto adeguato
L’assenza di gas non significa assenza di requisiti di sicurezza.
Un boiler elettrico assorbe una potenza significativa per periodi prolungati. Presa, linea, sezione dei cavi e protezioni devono essere adatte al carico.
La questione diventa ancora più importante nei bagni e negli ambienti nei quali sono presenti acqua e umidità. Posizionamento e installazione devono rispettare le prescrizioni relative alle zone dei locali contenenti vasche o docce.
Se occorre realizzare una nuova linea o modificare l’impianto, affidati a un installatore abilitato.
Gas istantaneo e disponibilità di acqua calda
Un vantaggio dello scaldacqua istantaneo è l’assenza di una quantità massima immagazzinata. Finché sono disponibili gas e acqua e l’apparecchio riesce a fornire la portata richiesta, può continuare a riscaldarla.
Questo lo rende interessante per famiglie con prelievi lunghi o consecutivi.
Bisogna però dimensionare correttamente la portata. Un apparecchio che riesce a gestire bene una sola doccia potrebbe non essere sufficiente se contemporaneamente vengono utilizzati due bagni.
I produttori indicano la portata di acqua calda in funzione di un determinato salto di temperatura. Questo parametro è molto più utile del semplice confronto della potenza nominale.
Il boiler elettrico offre un comfort diverso
Un accumulo correttamente dimensionato può fornire acqua calda immediatamente disponibile e mantenere una buona stabilità durante il prelievo.
Il limite compare quando l’acqua immagazzinata viene consumata. A quel punto bisogna attendere il nuovo riscaldamento.
Per una persona che vive da sola questo può essere quasi irrilevante. Per una famiglia numerosa che fa quattro docce consecutive può diventare il principale criterio di scelta.
Quanto incide la temperatura impostata
Aumentare la temperatura dell’accumulo permette di ottenere più acqua miscelata alla temperatura della doccia, ma aumenta anche le dispersioni termiche.
Tenere un boiler costantemente alla temperatura massima non è quindi necessariamente la soluzione più efficiente.
D’altra parte non bisogna abbassare indiscriminatamente la temperatura soltanto per risparmiare. Gli accumuli di acqua calda devono essere gestiti anche tenendo conto dell’igiene e delle funzioni previste dal costruttore. Alcuni apparecchi dispongono di specifici cicli anti-legionella.
La regolazione migliore è quella prevista dal produttore in relazione all’utilizzo reale dell’apparecchio, senza disattivare funzioni di sicurezza o igiene soltanto per ridurre i consumi.
Accendere il boiler elettrico soltanto quando serve?
La risposta dipende da frequenza di utilizzo e qualità dell’isolamento.
Spegnere il boiler per molte ore o giorni evita le perdite necessarie a mantenere l’acqua alla temperatura impostata. Per una seconda casa o un utilizzo saltuario può essere conveniente.
Se invece l’acqua calda viene utilizzata più volte ogni giorno, continui spegnimenti possono offrire benefici più limitati e ridurre il comfort.
Un timer o le funzioni intelligenti integrate nei moderni apparecchi possono concentrare il riscaldamento nei periodi in cui l’acqua viene normalmente utilizzata.
Le fasce orarie possono cambiare la convenienza
Il costo dell’elettricità può cambiare in funzione del contratto e della fascia oraria.
Se possiedi una tariffa con prezzi realmente differenti tra le ore, puoi programmare il boiler affinché concentri parte del riscaldamento nei periodi meno costosi.
Non dare però per scontato che la notte costi sempre meno. Dipende dall’offerta sottoscritta.
Controlla la bolletta e le condizioni economiche reali prima di impostare timer basandoti su vecchie regole tariffarie.
Fotovoltaico e boiler elettrico
La presenza di fotovoltaico può cambiare radicalmente il confronto.
Se il boiler viene programmato nelle ore in cui l’impianto produce più energia di quella utilizzata dall’abitazione, una quota dell’elettricità necessaria può provenire direttamente dai pannelli.
In questo caso il costo marginale dell’energia autoconsumata può rendere molto più interessante lo scaldacqua elettrico rispetto a quello che suggerirebbe il semplice prezzo di acquisto dalla rete.
Non significa però che una resistenza elettrica sia automaticamente il miglior modo di utilizzare il fotovoltaico. Prima di scegliere vale la pena confrontarla anche con uno scaldacqua a pompa di calore, che può ottenere più calore dalla stessa quantità di elettricità acquistata o autoprodotta.
Lo scaldacqua a pompa di calore cambia completamente il confronto
Se l’obiettivo principale è ridurre i consumi, limitare il confronto a resistenza elettrica e gas può essere riduttivo.
Uno scaldacqua a pompa di calore utilizza energia elettrica per trasferire calore dall’aria all’acqua, invece di produrlo soltanto attraverso una resistenza. Per questo può fornire più energia termica di quella elettrica assorbita.
I modelli sul mercato raggiungono normalmente classi energetiche superiori rispetto ai tradizionali scaldacqua elettrici a resistenza.
Richiedono però più spazio, un ambiente adatto o canalizzazioni dell’aria e hanno un costo iniziale maggiore. Producono anche aria raffreddata e deumidificata, un effetto che deve essere considerato quando si sceglie il locale di installazione.
Boiler elettrico in una casa per una sola persona
Con consumi contenuti, un accumulo elettrico di capacità correttamente dimensionata può essere una soluzione semplice e razionale.
Questo è particolarmente vero se l’abitazione non possiede già il gas. Installare una nuova fornitura, uno scaldacqua e il sistema di evacuazione dei fumi soltanto per una doccia al giorno potrebbe richiedere un investimento difficile da recuperare attraverso il minor costo energetico.
La valutazione cambia se l’utente fa docce molto lunghe oppure consuma grandi quantità di acqua calda nonostante viva solo.
Famiglia numerosa: il gas può diventare più interessante
Quando l’utilizzo di acqua calda aumenta, il costo dell’energia assume un peso maggiore rispetto ai costi fissi.
Uno scaldacqua a gas istantaneo adeguatamente dimensionato può offrire acqua calda continua senza dover mantenere un grande volume a temperatura elevata per tutto il giorno.
Se il gas è già utilizzato per il riscaldamento, molti dei costi fissi vengono comunque sostenuti e il confronto tende quindi a concentrarsi maggiormente sul costo dell’energia utile.
Non è però una regola assoluta. Fotovoltaico, scaldacqua elettrico a pompa di calore e tariffe particolarmente favorevoli possono modificare il risultato.
Seconda casa utilizzata saltuariamente
Un piccolo boiler elettrico presenta un vantaggio importante: non richiede di mantenere una fornitura gas solo per poche settimane di utilizzo all’anno.
Può essere completamente spento durante i lunghi periodi di assenza e riattivato prima dell’utilizzo.
Il limite è il tempo necessario per portare l’acqua alla temperatura desiderata. Bisogna quindi accenderlo con sufficiente anticipo.
In una seconda casa nella quale il gas viene comunque utilizzato per altre funzioni, il calcolo deve essere rifatto considerando l’impianto esistente.
Quanto conta la manutenzione
Anche il costo di manutenzione deve entrare nel confronto.
Nel boiler elettrico bisogna prestare attenzione soprattutto a calcare, anodo anticorrosione nei modelli che lo utilizzano, valvola di sicurezza e stato del serbatoio.
Uno scaldacqua a gas possiede bruciatore, scambiatore, sistemi di accensione e dispositivi legati alla combustione. Richiede quindi controlli appropriati e, dove previsto, manutenzione effettuata da personale qualificato.
I costi reali dipendono da modello, installazione e condizioni dell’acqua e non possono essere ridotti a una cifra universale.
Il calcare aumenta i consumi?
Depositi importanti possono peggiorare il funzionamento degli apparecchi e ridurre la capacità utile del serbatoio.
Negli accumuli elettrici il calcare può depositarsi sulla resistenza e sul fondo. Negli scaldacqua a gas può interessare lo scambiatore.
L’entità del problema dipende dalla durezza dell’acqua, dalla temperatura e dalla quantità utilizzata.
Una manutenzione corretta aiuta quindi a mantenere le prestazioni originarie e non dovrebbe essere considerata soltanto un intervento da effettuare quando l’acqua non si scalda più.
Non scegliere in base alla sola classe energetica
L’etichetta energetica è molto utile, ma bisogna confrontare prodotti destinati a un utilizzo equivalente.
Il profilo di carico indica la quantità e il tipo di prelievi per cui l’apparecchio è valutato. Un piccolo dispositivo con profilo ridotto non è direttamente confrontabile con uno progettato per servire una famiglia numerosa.
Controlla quindi classe, profilo di carico, capacità quando presente, dispersioni dell’accumulo e quantità di acqua calda disponibile.
Un apparecchio efficiente ma sottodimensionato non soddisferà il fabbisogno, mentre uno molto sovradimensionato può introdurre costi inutili.
Come calcolare quale sistema costa meno
Prendi le ultime bollette e ricava il costo effettivo dell’elettricità e del gas, distinguendo per quanto possibile componenti variabili e fisse.
Stima quindi la quantità annuale di acqua calda utilizzata. Non serve arrivare al litro: è sufficiente capire se il consumo è basso, medio o elevato e osservare le proprie abitudini.
Per il boiler elettrico considera consumo necessario al riscaldamento e dispersioni dichiarate dell’accumulo.
Per il gas considera l’efficienza dello scaldacqua e aggiungi gli eventuali costi fissi che sosterresti esclusivamente per mantenere quella fornitura.
Infine distribuisci sul periodo previsto di utilizzo anche il costo iniziale di apparecchio e installazione. È qui che molti confronti online diventano fuorvianti: valutano soltanto l’energia consumata durante la doccia e ignorano tutto il resto.
Un esempio pratico di scelta
Immagina due piccoli appartamenti identici occupati da una persona.
Nel primo il gas è già presente perché alimenta anche il riscaldamento. Sostituire un vecchio scaldacqua con un moderno apparecchio a gas può richiedere un intervento relativamente semplice se impianto e scarico risultano compatibili.
Nel secondo appartamento non esiste alcun impianto gas e sul tetto è presente il fotovoltaico. Installare una fornitura gas soltanto per l’acqua calda avrebbe costi fissi e di realizzazione che possono rendere molto più logico un sistema elettrico.
La domanda “gas o elettrico?” è identica, ma la risposta economica può essere opposta.
Quando conviene generalmente il boiler elettrico
Il tradizionale scaldacqua elettrico ad accumulo tende a essere interessante quando il fabbisogno è contenuto, non esiste già un impianto gas oppure si cerca una soluzione semplice da installare.
Può avere senso anche nelle seconde case, nei piccoli appartamenti e negli immobili dotati di fotovoltaico, soprattutto se il riscaldamento dell’acqua viene programmato durante le ore di produzione.
Il vantaggio è maggiore quando il boiler è dimensionato correttamente e possiede un buon isolamento.
Se però il consumo di acqua calda è elevato, una semplice resistenza elettrica può generare una spesa energetica significativa.
Quando conviene generalmente lo scaldacqua a gas
Il gas può essere conveniente quando l’abitazione dispone già della fornitura e dell’infrastruttura necessaria, il consumo di acqua calda è elevato e viene scelto uno scaldacqua moderno correttamente dimensionato.
La produzione istantanea evita di mantenere continuamente caldo un grande serbatoio e permette di sostenere prelievi prolungati senza aspettare il recupero dell’accumulo.
Bisogna però includere costi di installazione, manutenzione e gestione dell’impianto gas.
Se il gas verrebbe utilizzato esclusivamente per l’acqua calda e i consumi sono bassissimi, il vantaggio può ridursi o scomparire.
Errori da evitare nella scelta
Il primo errore è considerare soltanto il prezzo di acquisto. Uno scaldacqua economico può consumare più energia per molti anni e diventare complessivamente più costoso.
Il secondo è confrontare gas ed elettricità utilizzando prezzi trovati in un articolo vecchio. Le condizioni di mercato e i contratti cambiano, quindi è meglio prendere i valori dalla propria bolletta.
Non ignorare i costi fissi del gas quando la fornitura servirebbe esclusivamente allo scaldacqua.
Evita anche di scegliere un grande accumulo “per sicurezza” senza calcolare il fabbisogno. Più acqua viene mantenuta inutilmente calda, maggiori possono essere le dispersioni.
Non installare infine un apparecchio a gas senza una verifica professionale di impianto e scarico fumi, né un boiler elettrico potente su una linea non dimensionata correttamente.
Come risparmiare con un boiler elettrico
Scegli innanzitutto una capacità adeguata all’utilizzo reale e confronta le dispersioni dichiarate dai diversi modelli.
Evita temperature inutilmente elevate, ma mantieni le impostazioni e gli eventuali cicli igienici previsti dal costruttore.
Se l’uso è prevedibile, sfrutta timer o funzioni intelligenti per evitare di mantenere l’acqua calda durante lunghi periodi di assenza.
Con il fotovoltaico programma, quando possibile, il riscaldamento durante le ore di produzione.
Controlla inoltre periodicamente lo stato dell’apparecchio e intervieni quando il calcare o altri problemi ne riducono le prestazioni.
Come risparmiare con uno scaldacqua a gas
Imposta una temperatura coerente con quella effettivamente utilizzata, evitando di riscaldare eccessivamente l’acqua per poi miscelarla con grandi quantità di fredda.
Scegli un apparecchio modulante in grado di adattare la potenza ai diversi prelievi e verifica che la portata sia compatibile con i punti d’uso della casa.
Mantieni scambiatore e sistema di combustione nelle condizioni previste attraverso la manutenzione richiesta.
Anche ridurre il consumo di acqua calda rimane una delle misure più efficaci: un generatore molto efficiente non può compensare docce inutilmente lunghe.
La scelta migliore se l’obiettivo è consumare meno energia
Se la domanda viene formulata in termini puramente energetici, il confronto non dovrebbe fermarsi al boiler elettrico a resistenza.
Uno scaldacqua a pompa di calore può ridurre in modo importante l’elettricità necessaria per produrre la stessa quantità di acqua calda perché utilizza anche calore prelevato dall’ambiente.
È particolarmente interessante in abitazioni elettrificate e con fotovoltaico.
Prima di sceglierlo bisogna però controllare spazio disponibile, volume e temperatura del locale, possibilità di canalizzazione, rumore e modalità di installazione previste dal produttore.
Conclusioni
Tra boiler elettrico a resistenza e scaldacqua a gas non esiste un vincitore universale. Se il gas è già presente, il consumo di acqua calda è elevato e l’impianto permette un’installazione semplice, un moderno scaldacqua a gas istantaneo può offrire un costo di esercizio competitivo ed evitare le dispersioni di un grande accumulo. Se invece il fabbisogno è ridotto, la casa non possiede il gas oppure si utilizza molto il fotovoltaico, un boiler elettrico ben dimensionato può risultare più semplice e conveniente considerando anche installazione e costi fissi.
Per decidere davvero, prendi le tue bollette, confronta il costo effettivo delle due energie, verifica quanti costi fissi elimineresti o manterresti e chiedi preventivi completi di installazione. Controlla poi etichetta energetica, profilo di carico e dispersioni degli apparecchi che stai valutando. Se l’obiettivo principale è ridurre il più possibile i consumi e puoi sostenere un investimento iniziale maggiore, aggiungi al confronto anche lo scaldacqua a pompa di calore: in molte abitazioni moderne è proprio questa terza opzione a cambiare radicalmente il risultato.